
Un minuto, sessanta secondi, le lancette di un orologio che compiono un giro completo. Avete mai provato a vedere quanto dura un minuto? In un minuto può accadere di tutto, soprattutto in una competizione sportiva quando la stanchezza fisica massima si scontra con l’adrenalina finale e tutto può ancora accadere.
L’ultimo minuto aveva premiato la Lazio Hockey Women alla prima giornata quando, a qualche secondo dal termine della gara, la formazione biancoceleste ha segnato il gol vittoria contro la Lorenzoni. Questa settimana, però, l’ultimo minuto ha cambiato le sorti del campionato perché a sessanta secondi dalla fine l’Amsicora stava pareggiando a Milano e la Lazio vinceva con la Capitolina. La classifica recitava Amsicora e Lazio 17 punti. Un giro di lancette, un momento interminabile e, proprio allo scadere, Fiorelli portava in vantaggio l’Amsicora mentre Giordanino pareggiava per la Capitolina.
In un attimo la situazione è cambiata radicalmente ed ora i punti da recuperare sull’Amsicora diventano quattro. Le sorti della formazione biancoceleste ribaltate in appena sessanta secondi. Ma al termine del girone d’andata la Lazio è l’unica che è riuscita a tenere il ritmo delle campionesse d’Italia in carica e, proprio insieme alle cagliaritane, ancora non è stata mai battuta, segna tanto e subisce poco. Ed allora la squadra allenata da Giampiero Medda e Tomas Gonzalez può ancora dire la sua continuando a giocare con determinazione e fiducia fino alla fine, perché all’ultimo minuto tante cose possono ancora accadere.
Max U.
