La Lazio femminile è alla fase finale della Serie A2. Ci entra dalla porta principale, grazie al successo di misura ottenuto sul campo del Pisa, senza passare dagli spareggi che, seppur posticci, come sostenuto da alcuni, sarebbero stati comunque un ulteriore pensiero per una squadra che, in questa prima fase della stagione, ha già incontrato tanti problemi. Bene così, quindi, per una squadra che, sul campo del Cus Pisa, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo ottenendo un successo importante soprattutto per il morale.
È stata una gara molto difficile, dura, dall’alto contenuto agonistico in cui la tecnica è passata in secondo piano così come la tattica. Come nella gara d’andata si è vista una Cus Pisa molto solida, estremamente organizzata, bravissima a coprire tutti gli spazi ma con qualche problema nelle conclusioni a rete come nell’occasione capitata a pochi istanti dalla fine del primo tempo con tre pali colpiti nella stessa azione. Un primo tempo che ha visto le due formazioni affrontarsi senza troppi rischi. Molto meglio la ripresa quando, abbandonate tutte le precauzioni, Pisa e Lazio hanno cominciato a giocare senza freni. In realtà sono state le biancocelesti a stringere d’assedio l’area delle padrone di casa sfiorando la rete in più occasioni con una scatenata Francesca Guerzoni, tra le migliori in campo, e con Cristina Pericoli.
All’ottavo del terzo quarto di gioco un gol di Valentina Sarmiento su tiro corto veniva annullato dalla coppia arbitrale che rilevava, dopo cinque minuti di consultazione con le giocatrici avversarie, un’infrazione della centrocampista laziale. L’episodio scaldava oltremodo gli animi, già accesi, ma la Lazio non frenava la sua spinta offensiva che la portava, al 54° minuto, a trovare la rete del vantaggio grazie ad un tiro corto di Valentina Sarmiento, questa volta regolare, che portava avanti le biancocelesti. Il Pisa si gettava nella metà campo della Lazio senza però creare grandi occasioni da rete.
Un successo che la Lazio ha ampiamente meritato in virtù delle tante occasioni create nelle due gare. Sicura protagonista della qualificazione Valentina Sarmiento, entrambe sue le reti con cui la Lazio è approdata, nella doppia sfida, al turno successivo, ma non possiamo non sottolineare il coraggio e la grinta con cui Francesca Guerzoni, Cristina Pericoli, Sofia Lopez Bossi ed Alessandra Rocchetti hanno interpretato le due gare. Grandissimo l’apporto delle tre olandesi scese in campo a Pisa, Ezra Van Den Broek, Imke e Jolien Sanders, senza però dimenticare chi, prima di loro, ha sostenuto con orgoglio i colori biancocelesti come Lieke Gerritsen, Adela Koziskova, Camilla Chavez e la sfortunatissima Caterina Ladisi, costretta allo stop da un infortunio muscolare.
Chiudiamo con un doveroso applauso alla coppia difensiva composta da Valentina Giardino e Sara Di Giuseppantonio capaci, malgrado la freschezza non sia più quella di un tempo, di interpretare la prima fase della stagione con un impegno ed una disponibilità ammirevoli guidando la difesa con grande sicurezza. Applauso che va anche a Luciana La Spina che, anche con un pizzico di fortuna, ha difeso la porta biancoceleste con ottimi risultati. Il pensiero finale va poi a Giampiero Medda, maestro dell’hockey su prato, e al giovanissimo Claudio Brocco che hanno condotto la squadra a questo primo traguardo superando tantissime difficoltà. Appuntamento a marzo.
Max U.
