Centrocampista dalla tecnica sopraffina, elegante e determinata. Valentina Sarmiento è la protagonista di questa doppia sfida con il Pisa grazie alle due reti segnate ed alla prestazione di alto livello sfoderata in entrambe le gare. Classe 2002, di origini argentine ma italianissima nel cuore e nello spirito, Valentina ha preso per mano la squadra conducendola alla qualificazione al turno successivo di A2. Convocata insieme a Caterina Ladisi nella nazionale italiana Under 19 che a luglio ha partecipato, seppur con scarsi risultati, all’Europeo di Zurigo, la centrocampista biancoceleste ha passato un brutto momento a seguito di un infortunio muscolare che l’ha tenuta fuori dai giochi per molto tempo. Al rientro in campo, nella gara di ritorno contro la Capitolina, una brutta sconfitta frutto di una pessima prestazione della squadra ed il pensiero di lasciare il campo verde.
Ma davvero hai pensato di smettere di giocare?
Si è vero. L’infortunio alla gamba subito in una gara amichevole precampionato contro la Capitolina mi ha fortemente condizionato. Il fatto che non passasse, poi, mi ha tolto certezze. Devo dire che la voglia di giocare mi ha condizionato negativamente perché la gara di Coppa Italia me la potevo anche risparmiare ed invece…
Poi la brutta sconfitta contro la Capitolina.
E già. Sentivo che non riuscivo proprio ad incidere, a giocare come al solito. Ho preferito uscire piuttosto che combinare casini.
E poi?
Niente. Ho cominciato a pensare di smettere, sentivo come un peso ma non potevo lasciare la squadra, già priva di tante giocatrici, in difficoltà. Le mie compagne mi sono state molto vicino così come lo staff tecnico e mi hanno fatto capire che avrei potuto ancora dare molto.
E così è stato.
Si. La gara d’andata contro il Pisa è stata difficile però mi ha lasciato sensazione molte positive. La rete mi ha sbloccato ed ancora di più ha fatto l’incontro contro il Butterfly Under 21 dove ho sentito di essermi completamente ritrovata.
E veniamo alla gara di oggi.
Una partita difficilissima. Le ragazze del Pisa sono molto brave in difesa, sono solide e ben messe in campo e non è stato semplice trovare il varco giusto per colpire. Già sapevo che i tiri corti potevano fare la differenza e così ho cercato di sorprenderle proprio su uno di questi.
Ed il gol annullato?
Cosa devo dire. Per me era valido. Ho tenuto bassa la palla che si è alzata per l’intervento del portiere avversario. Non ci ho pensato più di tanto perché ero sicuro che avremmo avuto un’altra possibilità. Siamo state molto brave ed avremmo meritato il vantaggio molto prima. Ma così va bene lo stesso. L’importante era vincere.
E adesso?
Adesso continueremo ad allenarci per prepararci alla fase successiva. A marzo dovremmo farci trovare pronte per tentare di salire in A1. Sarà molto difficile ma dobbiamo crederci e non lasciare nulla d’intentato.
A Valentina ed alla Lazio auguriamo di raggiungere nuovi e prestigiosi successi.
Max U.
