
Due su due. Il successo casalingo della Lazio sul Valchisone conferma l’ottimo avvio dei ragazzi di Pato Mongiano che centrano il secondo successo consecutivo proprio come nella scorsa stagione, quando la serie di successi s’interruppe proprio alla terza giornata. Speriamo che questa volta le cose vadano diversamente.
Contro il Valchisone la Lazio ha giocato molto bene per 55 minuti macchiando una prestazione brillante con gli ultimi cinque minuti di follia che, per poco, non costavano il successo finale. Ed è proprio da quei cinque minuti finali che Pato dovrà ricominciare per evitare ulteriori perdite di concentrazione che potrebbero costare caro.
Ma procediamo con ordine. Il Valchisone, squadra orgogliosamente composta tutta da atleti italiani molti dei quali cresciuti in casa, arriva a Roma con un rosa più che ampia alla faccia del risparmio tanto seguito dalle squadre che affrontano una trasferta. Se si vuole ottenere risultati importanti bisogna avere molti atleti a disposizione da cui poter attingere al momento giusto. Primo quarto giocato a ritmi abbastanza bassi con le due formazioni che cercano di non scoprirsi più di tanto. I biancocelesti conservano una supremazia territoriale che però non porta a niente. Allo scadere del tempo si aprono le danze con il Valchisone che usufruisce del primo corto della gara. Il tiro di Sandy Grosso, rasoterra ma potente, sorprende Federici ed i piemontesi si ritrovano in vantaggio al primo tiro in porta.
La Lazio torna in campo con l’esordio stagionale di Matteo Palombi tra i pali e con un piglio più deciso. Ed al primo corto anche la Lazio riesce a far male agli ospiti. Il tiro del solito Gonza Castillo è salvato sulla linea di porta con un piede da un difensore avversario. L’attento arbitro Sandro Cesetti non ha difficoltà a concedere il tiro di rigore che lo stesso Castillo trasforma. Passano due minuti ed una penetrazione in area di Claudio Brocco procura alla Lazio un altro rigore. Ancora Castillo a battere ed ancora gol. In un attimo ribaltato il risultato. E non finisce qui perché Claudio Brocco, sul finale di tempo, segna ancora con un tiro ravvicinato che batte il bravo Laurenti fissando così il risultato del primo tempo sul 3 a 1.
Al rientro in campo il Valchisone è comprensibilmente più aggressivo, batte tanti corti ma non riesce a sfondare. La Lazio controlla con attenzione affidandosi alle ripartenze di Ghobran ed alle giocate di Tomas Gonzalez che, in mezzo al campo, fa il bello ed il cattivo tempo grazie anche alla collaborazione di un ispirato Alessandro Bonimelli. E l’ultima frazione sorride ancora alla Lazio quando Leonardo Guiducci realizza il 4 a 1 che, almeno in teoria, avrebbe dovuto mettere fine ai giochi. Ed invece se c’è una cosa che proprio non fa difetto alla formazione di Lanzano è la grinta e la combattività. A cinque minuti alla fine, al nono tiro corto della gara, è ancora Sandy Grosso a realizzare la seconda rete del Valchisone che continua a credere alla rimonta con rinnovata energia. E poco dopo arriva anche la terza rete degli ospiti grazie ad un tiro preciso di Matteo Pedemonte che riapre di fatto la gara.
Il tempo per recuperare però non c’è e la Lazio porta a casa la seconda vittoria del campionato. È stata una gara piacevole e ben giocata dalle due formazioni. Per la Lazio, comunque sempre in controllo, le cose da sistemare sono ancora molte, soprattutto in difesa, mentre il Valchisone conferma gli stessi problemi realizzativi della passata stagione anche se con giocatori del calibro di Grosso, migliore in campo, Pedemonte, Sebastiano Alifredi e l’inesauribile Alberto Ughetto, potrebbe presto risolvere questo grattacapo.
Alla fine della gara, malgrado i tre punti, abbiamo visto un Pato visibilmente contrariato anche se siamo appena alla seconda gara ed il tempo a disposizione per correggere gli errori è ancora molto. Di positivo c’è comunque l’esordio stagionale di Matteo Palombi, completamente guarito, che ha diviso le fatiche tra i pali con Fabrizio Federici. Ottimo anche l’esordio stagionale per Edoardo Vinci, Clayton Lanting, Henri Behrend e Federico Ianni. Da segnalare il buon arbitraggio di Angelo Petarra e Sandro Cesetti.
Max U.
(Nella foto di Sandro Rocchetti il gol di Leonardo Guiducci)
