
Il Comitato Arbitri ha reso note le designazioni per la nona giornata del campionato femminile. Dopo aver diretto la gara dell’Amsicora maschile, la coppia composta da D’Angelo Christian e Gian Michele Piccolo si occuperà anche della direzione di Amsicora e Bologna. Quarta direzione per D’Angelo con la formazione sarda che con lui a fischiare ha ottenuto tre successi ed un pareggio. Piccolo, che è alla seconda direzione in Elite femminile, non ha mai diretto Amsicora e Bologna.
Al “Tre Fontane”, in occasione del confronto tra Lazio e Cus Torino, si ricostituisce la copia composta da Roberto Mastrogiacomo e Walter Flamini. I due sono alla quarta conduzione insieme. Mastrogiacomo ha diretto la Lazio in quattro occasioni e con lui le biancocelesti hanno totalizzato due vittorie e due pareggi, mentre anche Flamini ha diretto la Lazio in quattro occasioni con lo stesso score del collega e cioè due pareggi e due vittorie per la Lazio. Nessuno dei due ha mai diretto il Cus Torino.
A qualche chilometro di distanza, al “Giulio Onesti”, saranno invece i pugliesi Angelo Petarra e Salvatore Calasso a fischiare la gara tra Butterfly e Lorenzoni. Calasso è alla seconda direzione in Elite femminile e l’unica gara sin qui diretta è stata quella tra Capitolina e Lorenzoni vinta dalle piemontesi per 4 a 2. Molto più presente Petarra che ha già fischiato in Elite femminile in cinque occasioni. Con lui la Butterfly, che ha diretto due volte, ha sempre perso, mentre la Lorenzoni, nell’unica direzione con l’arbitro pugliese, ha ottenuto una vittoria.
Esordio assoluto in una gara del massimo campionato per Davide Perezzani che fischierà in coppia con l’ottimo Stefano Angius la delicata sfida tra Milano e Capitolina. Perezzani è il ventiquattresimo arbitro utilizzato per dirigere una gara di Elite femminile mentre Stefano Angius è alla quarta direzione. Nelle tre precedenti ha diretto Milano in due occasioni, una vittoria ed una sconfitta per le lombarde, e la Capitolina domenica scorsa in occasione della sconfitta rimediata a Torino.
Max U.
