
Obiettivo raggiunto: la Lazio femminile è alle finali di Coppa Italia. Un traguardo storico raggiunto grazie al lavoro ed al sacrificio delle ragazze biancocelesti che hanno fortemente voluto essere presenti alla finale di Bra dell’8 e 9 novembre.
Contro il Genova 1980 la Lazio ha costruito questo importante successo con un secondo tempo di straordinaria intensità che ha messo in grande difficoltà la squadra avversaria brava, nel primo tempo, a reggere l’urto della pressione biancoceleste. Una Lazio volenterosa ma poco concreta sotto rete, si faceva intorpidire dai ritmi bassi imposti dal Genova 1980 che, in maniera abbastanza evidente, provava a sfruttare le azioni di rimessa concesse da, una Lazio abbastanza distratta. Il vantaggio della Lazio arrivava sul finale del primo tempo grazie a Caterina Ladisi, l’unica capace di repentine accelerazioni, brava a farsi trovare pronta nel ribadire a rete una corta respinta della numero uno del Genova sin li impeccabile. Il vantaggio biancoceleste durava appena un minuto perché, un grossolano errore difensivo spalancava ad Anna Gesino la strada verso la rete. Tiro dell’attaccante ligure e gol.
La Lazio, certamente sollecitata dagli allenatori nell’intervallo, rientrava incampo con ben altro piglio e, in appena due minuti, metteva a posto il risultato grazie a Caterina Ladisi, protagonista assoluta della gara, brava a servire Greta Gervasi per la rete del 2 a 1 e a realizzare le reti che fissavano il risultato finale sul 4 a 1.
Grazie ad un secondo tempo straripante la formazione di Giampiero Medda e Tomas Gonzalez superal’ultimo ostacolo approdando così alla prima finale di Coppa Italia femminile della sua storia dove, alle 14 di sabato 8 novembre, affronterà la formazione del Bologna fresca neopromossa in Elite. In palio l’accessoin finale contro la vincente della gara tra Lorenzoni ed Amsicora. Sognare non costa nulla.
Max U.
