Ancora una volta la Lazio Hockey, proseguendo una tradizione ormai consolidata nel tempo, si è spesa a favore dell’inclusione nello sport e dell’integrazione sociale. Lo ha fatto nel corso della manifestazione Sport Integra che si è svolta domenica 30 nel Centro di Preparazione Olimpica in una giornata dedicata interamente alla promozione dell’attività sportiva per le persone con disabilità.
All’iniziativa, promossa dal Comune di Roma, hanno partecipato tante associazioni sportive impegnate nella diffusione dello sport come strumento dell’integrazione sociale e tra queste, per l’hockey su prato, non poteva certo mancare la Lazio Hockey Giovani che, dell’integrazione e dell’abbattimento delle barriere sociali, ha fatto una missione come dimostrano le tante iniziative promosse nel tempo. Oltre al Presidente Roberto Brocco presente anche Damiano Minervino, dirigente biancoceleste, che da sempre si spende per l’integrazione nello sport di ragazzi con disabilità.
“È stata una manifestazione molto bella – ci dice Damiano – e soprattutto molto partecipata. Noi come Lazio portiamo avanti da anni iniziative per consentire a ragazzi con disabilità di giocare ad hockey su prato, uno sport che potrebbe sembrare difficile da praticare ma che invece da molte soddisfazioni a questi ragazzi che ne sono attratti. Vedere in questa splendida cornice tanti ragazzi e tante associazioni che hanno il nostro stesso obiettivo ci incoraggia a proseguire su questa strada. Una dimostrazione evidente di come lo sport riesca ad unire le persone di ogni condizione. Da tempo la Lazio Hockey porta avanti una collaborazione con la Fondazione Roma Litorale e vedere questi ragazzi indossare la maglia biancoceleste e giocare ad hockey è davvero una grande soddisfazione per tutti”.
Oltre all’hockey su prato i partecipanti all’evento hanno potuto assistere a esibizioni di diverse discipline sportive, tra cui basket, l’immancabile calcio, il nuoto, il rugby, l’atletica e l’incredibile tennis in carrozzina.
Federico Rocca, consigliere capitolino e promotore dell’evento, che ha partecipato insieme a Barbara Funari, assessore alle Politiche Sociali, si è detto convinto che la strada verso una società più inclusiva passa anche dallo sport e vedere insieme atleti con e senza disabilità condividere il campo ne è un chiaro segnale.
Appuntamento con la terza edizione, che speriamo sia ancora più partecipata, il prossimo anno.
Max U.
