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Con un secco 9 a 0 la Lazio femminile Under 16 ha superato la San Saba piazzandosi così alle spalle di Capitolina e Butterfly, già qualificate alle finali nazionali, e proponendosi come terza forza del campionato. Una categoria, quella Under 16, in cui le nostre ragazze si sono trovate ad affrontare atlete molto più grandi di loro senza mai sfigurare. E la crescita di questa formazione è stata davvero costante e molto incoraggiante, come aveva già dimostrato la gara contro la Butterfly B persa di misura solo nei minuti finali.
Contro la San Saba le biancocelesti hanno fatto un ulteriore passo avanti conquistando un successo netto e fortemente voluto. È stata una Lazio attenta e concentrata che ha aggredito le avversarie sin dai primi minuti chiudendole nella loro metà campo. Davvero molto evidenti i progressi mostrati da molte delle nostre ragazze e non parliamo certo delle sorelle Pericoli, di Charlotte Espositi o di Flaminia Da Gai che, ad alti livelli, giocano già da un pezzo. Ci è piaciuta molta la grinta di Camilla Venturini, atleta di grande eleganza ma, prima d’ora, un po’ leggerina nei contrasti e nella gestione della gara. Ebbene la Camilla delle ultime gare ha mostrato le unghie imponendosi in maniera determinante. Ci è piaciuta Lavinia Reali, diventata insuperabile in difesa e aggressiva a centrocampo, sempre molto utile in ogni situazione. Ed anche Susanna Torella, che ha forse giocato di meno, è riuscita a trovare le giuste motivazioni per imporsi su qualsiasi avversaria. E poi ci sono piaciute Camila Lopez Bossi e Sol Giannetti che hanno sfoderato quella che i sudamericani chiamano “garra” ed i napoletani “cazzimma” e cioè la grinta, lo spirito combattivo, l’”artiglio” pronto a graffiare. E poi bravissima la nostra Chiara Valdinoci sempre più brava e a suo agio tra i pali. Insomma, un gruppo di ragazze incredibili che è cresciuto nettamente.
Per la cronaca, nel 9 a 0 finale con cui le biancocelesti hanno superato la San Saba, sono andate a segno Flaminia e Sol, con due reti a testa, Camila, Camilla, Ludovica, Francesca e Charlotte.
Max U.
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