
Il doppio turno del campionato femminile di Elite incorona l’Amsicora Campione d’Italia per la terza volta consecutiva. La spedizione romana, con i due successi su Lazio e Capitolina, incorona la squadra sarda che vince l’undicesimo scudetto della sua storia. L’Amsicora ha dominato senza tanti problemi un campionato vinto con pieno merito con ben tre giornate di anticipo. Una rosa tecnicamente superiore ed un gioco veloce, sempre propositivo e votato all’attacco hanno fatto la differenza in un campionato che, finora, ha visto squadre di buona caratura, come Lazio, Lorenzoni e Milano, ben strutturate ma ancora lontanissime dalla squadra di Cagliari a cui vanno fatti i complimenti più sinceri.
Dopo quattro stagioni consecutive di militanza nella massima serie dell’hockey femminile il Cus Torino saluta e retrocede in A1. Per la formazione piemontese quattro anni vissuti alla massima intensità con un quinto posto alla prima stagione che gli è valso l’accesso al primo campionato di Elite, un quinto posto alla seconda, per una permanenza in Elite più che tranquilla ed il secondo posto della passata stagione vissuta da protagonista e terminata alle spalle dell’Amsicora campione. La doppia sconfitta con Bologna e Milano è stata fatale alle piemontesi.
Milano e Lorenzoni, che hanno pareggiato tra di loro nella decima giornata e poi vinto con Bologna e Torino, rosicchiano un punto alla Lazio, ora lontana solo tre punti dalla Lorenzoni e quattro da Milano, mettendosi in gioco per un piazzamento sul podio dietro l’Amsicora campione.
Doppio turno da dimenticare per la Butterfly che perde entrambi i derby romani con Capitolina, 3 a 1, e Lazio, 1 a 0. Grazie al successo casalingo contro la Butterfly le giallonere della Capitolina mantengono i sei punti di vantaggio sul Bologna, prossimo avversario, che consentono alla formazione romana di affrontare questo finale di campionato con maggiore tranquillità.
Max U.
