
La Lazio non ce la fa e deve cedere alla capolista Bra che vince al “Tre Fontane” per 4 a 1 e allunga il vantaggio sui biancocelesti a quattro punti mettendosi così in una chiara posizione di vantaggio nella volata finale per il titolo.
Risultato bugiardo, almeno nelle proporzioni, per quanto mostrato in campo dalle due squadre. La formazione piemontese ha sfruttato al meglio l’estro dei propri elementi sul fondamentale del corner corto che gli ha consentito di portarsi in vantaggio, allungare nel primo tempo e difendere con ordine ed efficacia nella ripresa. Dei sei corner corti battuti dal Bra quattro hanno propiziato le reti del successo piemontese. Oltre l’ottantatré per cento di gol realizzati finora dal Bra arriva direttamente su corner corto o sugli sviluppi di questo. Una statistica spaventosa che evidenzia come il Bra non abbia bisogno di giocare, basta entrare in zona d’attacco e conquistare la possibilità di battere un corner corto ed il gioco è fatto.
La Lazio, che di corner corti ne ha battuti otto, senza realizzare nessun gol, le ha provate tutte per cercare di vincere la gara. Al gol di Koshelenko, autore di una tripletta, segnato dopo pochi minuti di gioco al primo corto concesso, la Lazio è stata brava a rispondere con Bautista Poletti, all’undicesima rete stagionale senza battere nessun corto, che rimetteva subito i biancocelesti in parità. Il Bra però passava ancora sugli sviluppi di un corner corto: Tiro di Koshelenko, bella parata di Palombi, palla che s’impenna e che Bhana insacca al volo. Malgrado lo svantaggio la Lazio continuava a creare azioni da gol sempre contrastate dal bravissimo Francesco Padovani, portiere avversario e migliore in campo, e poco prima dello scadere del primo tempo ancora Koshelenko, sempre su corner corto, allungava inesorabilmente per gli ospiti.
Al rientro in campo la musica non cambiava con il Bra a difendere il vantaggio ela Lazio a tentare uno spiraglio, un varco per battere Padovani che, però, non ne voleva sapere di capitolare. La difesa del Bra, grazie soprattutto all’eccezionale prestazione dello spagnolo Lienoart, di Ciaramella, Missaglia e Raimo, teneva duro e reggeva all’assalto della Lazio che, allo scadere, concedeva un contropiede a Bhana con Matteo Palombi in uscita disperata a fermarlo fuori area con il solo risultato di rimediare un ammonizione e di concedere l’ennesimo corto che Koshelenko realizzava con Matthias Pinna, portiere di riserva della Lazio, che bagnava il suo esordio subendo la rete del 4 a 1 finale.
La Lazio non ha giocato male e il 4 a 1 finale è decisamente immeritato. Peccato per le tante azioni create che non sono state sfruttate a dovere anche per un pizzico di sfortuna. Restano ancora tre giornate da giocare e guai a credersi battuti. Bisogna vincerle tutte, a partire dalla trasferta di Valchisone, e poi vedere cosa sapranno fare gli altri.
Max U.
