Ad un minuto e mezzo dal termine di Tevere Eur – Butterfly una rete di Temmerman decide il campionato consegnando alla Tevere Eur il primo titolo della sua storia. A nulla è valso il 2 a 0 dell’Amsicora in casa della Lazio, terza e rivelazione di questa stagione, i due punti di vantaggio con cui la formazione romana è scesa in campo prima dell’ultima giornata hanno fatto la differenza. La gara del Giulio Onesti, bella, intensa, emozionante ed a tratti drammatica, ha decretato anche la retrocessione del Butterfly che, dopo aver recuperato lo svantaggio di due reti accumulato nel primo tempo, non è riuscita a conservare il pareggio e si è vista superare proprio sul filo di lana.
Nelle altre gare il Bra, campione in carica già retrocesso, saluta mestamente la massima serie subendo un netto 6 a 1 dalla Polisportiva Ferrini mentre il Valchisone espugna il campo di Reggio Emilia e finisce il campionato con un buon quarto posto solitario. Il 29 giugno la Tevere Eur, campione d’Italia, affronterà a Genova il Bra nella Supercoppa in una rivisitazione delle ultime due finali scudetto che avevano visto il Bra prevalere sulla formazione dell’Eur. Quest’anno la Tevere si è presa il titolo sfiorato tante volte a conferma della bontà del progetto portato avanti da Roberto Da Gai, il Presidente, e dal suo staff. Onore anche all’Amsicora degna avversaria fino all’ultima giornata.
È stata una stagione comunque entusiasmante e piena di sorprese. Tra quelle positive, ovviamente, inseriamo il terzo posto della neopromossa Lazio Hockey mentre inaspettata è stata la retrocessione del Bra che, dopo essere stata protagonista assoluto dell’ultimo decennio, ha dovuto lasciare il passo a nuove realtà. Ci è piaciuto lo spirito della Città del Tricolore che, data per spacciata dopo il girone d’andata, ha saputo conquistare, con grinte e sudore, una meritata promozione. La Polisportiva Ferrini ha confermato la bontà del proprio organico anche se non è riuscita a ripetere la stagione passata. Ma è il Valchisone la squadra che ci ha maggiormente impressionato per il tipo di gioco espresso, sempre propositivo, e per aver superato brillantemente le difficoltà dovute al fatto di non poter giocare ed allenarsi sul proprio campo che, speriamo, gli venga restituito al più presto in perfette condizioni.
Max U.
