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Non finiscono più di stupirci i nostri ragazzi terribili dell’Under 12 che, contro il Butterfly, si confermano come la squadra più forte del girone e mettono una seria ipoteca sull’approdo alle finali nazionali di Mori.
Il 15 a 0 con cui i giovani campioni laziali si sono imposti sui pari età della Butterfly, rende evidente l’enorme divario tecnico esistente tra le due formazioni. È un sodalizio, quello biancoceleste, fortissimo, robusto, ben affiatato, capace di dominare l’avversario sin dai primi minuti. Ed è significativo che, ad un certo punto della gara, i ragazzi del Butterfly, che pure hanno mostrato buone doti tecniche, non sapevano più cosa fare per contenere le avanzate della formazione biancoceleste. Sembravano immobilizzati dal gioco spumeggiante dei nostri ragazzi, timorosi dal porgere il fianco ad una formazione che non perdona.
Siamo perfettamente consapevoli che non tutte le gare saranno così e che molte squadre che potremmo incontrare alle finali nazionali sono più attrezzate della nostra, ma ora, scusateci, questi ragazzi ce li vogliamo solo godere, ammirare la loro sicurezza, rimanere a bocca aperta per le loro giocate e applaudire alla loro disarmante tranquillità nell’affrontare ogni tipo di gara.
Contro il Butterfly sono andati a rete Francesco Rizzo, per ben cinque volte, Gregorio Catucci, quattro reti per lui, Duarte Maximo Pereyra, tre gol, Clayton Lanting, doppietta e Alberto Fiorini che ha messo in scena una sfida personale contro Milo, il bravissimo portiere del Butterfly, che gli ha negato almeno altri tre gol con interventi straordinari. Un applauso anche a chi non ha segnato ma che ha dato il suo fondamentale contributo come Amos Poupin, Edoardo Spina e Tommaso Rizzo, bravo nel terzo tempo quando è stato chiamato a sostituire Duarte tra i pali. E proprio Duarte, figlio d’arte perché Rui, il papà, è stato ed è tuttora un grandissimo portiere di hockey, si è ritrovato per necessità tra i pali dove, chiamato all’intervento in due occasioni, non ha fatto rimpiangere Luca e Marco oggi assenti.
Sacrificio, grinta e determinazione. A noi questa Under 12 piace proprio.
Max U.
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