
Una partenza shock rischia di rovinare il cammino della Lazio Women che punta decisa a mantenere la seconda posizione. Avversaria di turno la temibile Milano, squadra imprevedibile e di grande talento, che ha già fatto tremare formazioni del calibro di Amsicora e Lorenzoni. La Lazio è stata brava a rispondere all’ottimo avvio delle padrone di casa e a recuperare una situazione che si era fatta difficile.
Pronti, via, nemmeno il tempo di ambientarsi al clima tropicale del comunale di Cernusco, che la Lazio subisce l’assalto delle avversarie che passano subito in vantaggio con una palla casuale nell’area di tiro biancoceleste che Aguilera infila in rete malgrado il tentativo di salvataggio di Lucia Dodorico. Passano pochi minuti e, su un’azione di contropiede, Milano raddoppia grazie ad un tiro di rigore realizzato da Zaragoza. Un uno-due immediato che mette la gara della Lazio in discesa.
La Lazio prova a reagire e, nel secondo quarto, accorcia con un corner corto di Gabriela Luduena. Il gol subito minava le convinzioni delle padrone di casa che lasciavano campo ed iniziativa ad una Lazio in forte crescita che cominciava a mettere le tende nella metà campo della formazione di casa sprecando tantissime occasioni per pareggiare. Pareggio che arrivava nell’ultimo quarto, ad otto minuti dalla fine, grazie ad un bel drive su corner corto ad opera di Brunella Manrique. Nel finale la richiesta di un rigore, che sembrava sacrosanto, da parte della Lazio non veniva recepita e la gara terminava con un pareggio per 2 a 2.
Ancora una volta la Lazio ha dimostrato di saper giocare un hockey di grande livello ma, d’altra parte, ha confermato anche qualche amnesia difensiva ed una scarsa concretezza sotto rete. E le 23 reti sin qui realizzate, secondo miglior attacco del campionato dietro quello della Lorenzoni, non devono distogliere dal fatto che le biancocelesti avrebbero potuto segnare almeno il doppio delle reti rispetto alle occasioni create.
Una Lazio che finora ha dimostrato di poter occupare il secondo posto di un campionato che la squadra allenata da Giampiero Medda e Tomas Gonzalez ha giocato in maniera eccezionale, sbagliando magari nei momenti chiavi ma raccogliendo meno di quanto seminato. E adesso nelle ultime due gare bisognerà vincere per completare l’opera.
Max U.
