
Quando il gioco si fa duro la Lazio smette di giocare. I biancocelesti si presentano al “Giulio Onesti”, al cospetto di una Butterfly da rispettare ma non da temere, da primi in classifica con l’occasione di mantenere il vantaggio di due punti sul Bra ma, ancora una volta, la pressione psicologica esercitata dalla posizione di vantaggio indirizza la gara a sfavore dei ragazzi di Luca Angius che, all’ultimo minuto di gara, vengono puniti da una Butterfly più volenterosa.
Pronti, via e subito i padroni di casa fanno capire che non sarà una giornata semplice. La Lazio si limita a difendere, subisce due corner corti, uno di questi finisce sul palo, ed alla prima azione guadagna un corner corto che Gonzalo Castillo realizza. Un tiro, un gol. Il vantaggio non sveglia la Lazio dal suo torpore, non che il Butterfly faccia molto di più ma se non altro aggredisce, riparte, è più viva. Ed alla fine del primo tempo arriva il meritato pareggio con Bautista Fortes che, lasciato solo a tu per tu con Matteo Palombi, lo supera con un tiro ravvicinato.
La ripresa prosegue sulla falsa riga del primo tempo con il Butterfly a fare la partita e Matteo Palombi a salvare. Sul finale di gara, però, la Lazio si sveglia e comincia ad attaccare con più determinazione sfiorando la rete del vantaggio in almeno tre nitide occasioni. Ma all’ultimo minuto a passare è il Butterfly: inserimento centrale di Iossa, ben servito da D’Amico, cross al centro e deviazione vincente di Bautista Fortes lasciato troppo libero di battere a rete. Il tempo per recuperare non c’è e la Lazio subisce la terza sconfitta del campionato, la seconda ad opera del Butterfly.
Una Lazio molto confusa e, soprattutto, poco aggressiva si consegna all’avversario che dimostra di crederci di più ed alla fine porta a casa un successo importante. E adesso, tra due settimane, al “Tre Fontane” arriva il Bra. E’ arrivato il momento di dimostrare di voler vincere.
Max U.
