La Lazio subisce la prima sconfitta casalinga della stagione confermando una certa intolleranza al gioco della Tevere Eur. Ancora una volta i campioni d’Italia in carica, primi in classifica, sono riusciti ad imbrigliare il movimentato gioco della Lazio che questa volta non è riuscita a sviluppare la manovra come avrebbe voluto. Una gara molto tattica, priva di vere emozioni, giocata in modo compassato da entrambe le squadre e decisa da un tiro corto abbastanza fortunoso. Questo in sostanza l’andamento dell’incontro tra Lazio e Tevere preceduto da un minuto di silenzio per commemorare la memoria di Nino Benvenuti, grande campione olimpico di pugilato ed esempio per tutto il movimento sportivo.
Ad arbitrare ci sono Ilaria Amorosini e Angelo Petarra. Il primo quarto scorre liscio senza tante emozioni con la Tevere Eur che batte due corti, uno parato dall’attento Matteo Palombi e l’altro che termina a lato. La Lazio fa ancora di meno conquistando un tiro corto allo scadere e sprecandolo in malo modo senza nemmeno arrivare al tiro verso la rete.
La svolta della gara al quinto minuto della seconda frazione. Un tiro corto, giustamente concesso alla Tevere Eur, viene realizzato da Leandro Cardenas con un tiro centrale che Matteo para con il piede sinistro deviando però la palla sul destro e facendola così carambolare a rete. La reazione della Lazio è abbastanza blanda ed il primo tempo si chiude con gli ospiti in vantaggio. Al rientro in campo i biancocelesti sono decisamente più vivi ma il centrocampo e la difesa della formazione di Marco Chionna dimostrano la consueta solidità e non soffrono più di tanto gli attacchi abbastanza confusi dei ragazzi di Luca Angius che hanno la possibilità di far male con dei tiri corti, alla fine della gara saranno cinque, sempre ben neutralizzati dalla difesa avversaria.
Una sconfitta che ovviamente era preventivabile anche se la prova sottotono della Lazio ci ha sorpreso. Molto meglio nella ripresa quando i biancocelesti hanno provato ad impensierire gli avversari e sono andati vicino alla rete del pari in due occasioni entrambe capitate sul bastone di Mattia Magno.
Adesso c’è solo da riavvolgere il nastro e pensare alla trasferta piemontese a Torino in casa del Valchisone.
Max U.
