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Uno spot per l’Hockey Italiano ed uno spettacolo per gli amanti di questo sport. La sfida tra la matricola Lazio e la corazzata Ferrini ha offerto agli appassionati uno show degno di una finalissima. Le due formazioni si sono affrontate a viso aperto senza troppi tatticismi con la chiara intenzione di conquistare la vittoria che, alla fine, in maniera abbastanza rocambolesca, è andata alla formazione sarda che ha dimostrato di avere maggiore esperienza ed è stata capace di conquistare due tiri corti nell’ultimo minuto di gioco.
Il rammarico per la sconfitta, maturata a soli tredici secondi dalla fine, è grande ma è certamente maggiore la consapevolezza che questa Lazio può giocarsela con tutte a viso aperto e senza paura. È chiaro che uno o due elementi di maggiore esperienza farebbero comodo, ma il gioco espresso dai biancocelesti in questo esordio casalingo è di tutto rispetto.
Matteo Palombi, tra i pali, continua ad essere decisivo mentre la difesa a tre con Giulio Brocco, Riccardo Braca e Kyle Lanting assicura una copertura molto attenta ed efficace. A centrocampo la sapienza tattica di Mohamed Gamal ben si sposa con l’irrefrenabile energia di Guido Potenzoni e Ramiro Keenan, capaci di strappi decisivi, più riflessivo il primo più irruento il secondo, mentre sui lati Mattia Magno e Claudio Brocco hanno la capacità di essere sempre al posto giusto nel momento giusto. In particolare, poi, Claudio ha una proprietà di palleggio, una costanza ed una determinazione tale da creare grosse difficoltà alle difese avversarie.
In attacco l’esperienza e l’immensa saggezza di Luca Angius garantiscono una buona quantità di reti assicurate anche dall’esuberanza di Edoardo Crema, specialista nei tiri corti ma anche letale in area, e dal giovane Leonardo Guiducci che ha i numeri per diventare uno dei bomber più prolifici del campionato. E poi non possiamo dimenticare anche gli altri componenti della rosa in grado di poter sostituire chiunque senza far venire meno la concentrazione e la forza della squadra. Tra questi Marcello Pompili, spesso impiegato in difesa ma con ottime doti da centrocampista, Edoardo Garbini, tornato in gruppo quest’anno e pronto a farsi valere, Andrea Natili chiamato a far respirare gli attaccanti e ad aumentare il conto dei gol. E poi il giovanissimo Jacopo Borghese pronto a dar man forte alla difesa cosi come gli altri due portieri a disposizione, il grande Timido Pompili e la promessa Daniele Di Pietro Paolo. La stagione è solo all’inizio e siamo sicuri che ci sarà da divertirsi.
Max U.
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