La Lazio torna da Pisa senza punti e con tanti rimpianti. Sul campo di una delle formazioni più mediocri del campionato, i biancocelesti subiscono uno stop inatteso. Intendiamoci, non c’è ancora niente di compromesso visto che bisogna giocare tutto il girone di ritorno, ma certo questa sconfitta complica i piani della Lazio.
È stata una partita strana, letteralmente dominata sul piano del gioco e dell’iniziativa, ma nella quale gli errori sotto porta hanno inciso in maniera determinante. Dei sette corti battuti dalla Lazio, che testimoniano chiaramente la pressione esercitata dai biancocelesti, nessuno ha portato alla rete.
I padroni di casa, dal canto loro, hanno impostato una gara difensiva fatta di grande aggressività e di colpi proibiti, spesso al limite del regolamento, che hanno innervosito ulteriormente la Lazio scesa in campo abbastanza tesa, come dimostra un primo tempo dove l’evidente supremazia non ha prodotto i risultati sperati. Era invece il Pisa che, al primo tiro in porta, passava in vantaggio grazie ad un tiro di Zoppa che batteva Matteo Palombi.
Molto più determinata la Lazio del secondo tempo che chiudeva in un angolo i padroni di casa con una continua pressione offensiva che dava i propri frutti con il bellissimo gol di Luca Angius, deviazione vincente in area di tiro, che ristabiliva il pareggio. Il Pisa, completamente inesistente come gioco ed occasioni, si riaffacciava nella metà campo solamente quando la Lazio si trovava, a seguito di cartellini distribuiti troppo generosamente, ad affrontare la formazione toscana in otto. La breve ed inconsistente pressione del Pisa veniva controllata senza troppi affanni e la Lazio poteva riprendere il comando delle operazioni. All’ultimo minuto di gioco accadeva però l’inimmaginabile: una palla scagliata nell’area laziale, sorprendeva la difesa biancoceleste e, dopo un paio di rimpalli, terminava in rete: 2 a 1 per i padroni di casa a 25 secondi dal termine. Una beffa incredibile per una Lazio, magari non proprio lucida, ma che ha comandato la gara dall’inizio alla fine offrendo agli ospiti solamente la possibilità di effettuare tre tiri in porta. Nel finale al danno si aggiungeva la beffa con il povero Edoardo Crema espulso per aver preso le difese, solo verbalmente, di un compagno aggredito dagli avversari.
È stata una gara davvero stregata dove il reparto d’attacco non è riuscito a concretizzare le tante azioni create. Non è stata però la peggiore Lazio della stagione anzi, tutt’altro. La formazione biancoceleste nel secondo tempo ha dominato la gara concedendo quasi nulla agli avversari. Ed è proprio dal secondo tempo di Pisa che la formazione biancoceleste deve ripartire per provare a conquistare uno dei quattro posti disponibili per entrare nell’Elite dell’hockey italiano.
Max U.
