Un punto in tre gare, un pareggio e due sconfitte con sei gol presi e tre segnati. Un bilancio che, alla luce dei risultati del terzo concentramento della Serie A1 femminile di Hockey Indoor, potrebbe sembrare estremamente negativo ma che invece, andando a vedere la prestazione delle ragazze biancocelesti risulta essere più che positivo tanto da far recriminare sull’andamento di un torneo che ha visto la Lazio scomparire troppo presto. In buona sostanza se la Lazio avesse giocato sin dall’inizio con la grinta, la fame e l’attenzione mostrata ieri, sicuramente non si ritroverebbe con soli tre punti, penultima in classifica ed eliminata dalla possibilità di approdare alla finale promozione.
Una Lazio che ha dovuto fare i conti anche con la sfortuna, soprattutto nella prima gara contro il Potenza Picena, e che ha pagato, forse troppo, una mancanza di lucidità al momento di concludere a rete. Luca Angius si presenta al Centro Sportivo Millevoi con solamente dieci atlete in rosa privo di Valentina Sarmiento, Magali Varela e Margherita Paolillo e con Barbara Giulianelli in condizioni fisiche non buone e, come se non bastasse, con ben cinque atlete sotto i 17 anni.
La prima gara contro il Potenza Picena è un monologo biancoceleste. Le ragazze giocano con una fluidità nella manovra e con un’aggressività davvero encomiabili mettendo in grande difficoltà le avversarie e mantenendo il pallino del gioco per tutta la durata dell’incontro. Il vantaggio di Caterina Ladisi certifica il predominio biancoceleste che potrebbe essere anche più largo per una serie di occasioni sbagliate di un niente e di una serie di pali clamorosa. In avvio di ripresa, per una distrazione difensiva, il Potenza Picena, formazione estremamente concreta, pareggia. La Lazio si getta avanti con grande generosità senza però riuscire ad assestare il colpo vincente e l’uno a uno finale ha tanto il sapore di una beffa.
Nella seconda gara della giornata il livello d’attenzione si alza ulteriormente perché la Butterfly è la squadra capolista e perché le rossonere sono decisamente più difficili da affrontare. Malgrado questo la Lazio scende in campo determinata e sfiora la rete in almeno tre occasioni. Purtroppo, l’esperienza delle rossonere fa la differenza e, nella ripresa, il Butterfly sembra prendere il largo con due reti in rapida successione. È ancora una volta Caterina Ladisi a rimettere la Lazio in careggiata con un bel gol su tiro corto ma le energie spese nella prima gara si fanno sentire ed il Butterfly fissa il risultato sul 3 a 1 finale. Buona, ancora una volta, la prestazione delle nostre ragazze che, sul piano del gioco, non sono seconde a nessuno.
Nella terza gara, contro l’UH Capitolina, le biancocelesti regalano il primo tempo alle avversarie con una prestazione priva di mordente, molto confusa e poco convinta. La Lazio, nel secondo tempo, rientra in campo sotto di due reti ma con stimoli completamente diversi sfornando una prestazione molto convincente e più che positiva. Il gol del 2 a 1 arriva però troppo tardi, dopo una serie di clamorose occasioni non sfruttate di un soffio, ad opera di Ludovica Pericoli che sfrutta al meglio un tiro corto. Una Lazio che avrebbe meritato almeno una vittoria e che, in proporzione all’impegno ed alle occasioni avute, ha raccolto molto poco.
Barbara Giulianelli, l’unica con un po’ di esperienza nelle gare indoor e scesa in campo già in condizioni precarie, ha stretto i denti e malgrado l’ennesimo infortunio ad un dito della mano destra, ha tenuto alla grande. Un esempio seguito anche dalle giovanissime che hanno davvero dato tutto. Camilla Venturini, Charlotte Espositi, Eleonora Gangitano, Francesca e Ludovica Pericoli non si sono risparmiate mentre Alessandra Rocchetti, Francesca Guerzoni, Karolina Diurczak e l’instancabile Caterina Ladisi sono state brave a non mollare mai, nemmeno di un centimetro. Un esempio, in vista dell’avvio del campionato Elite di Hockey su prato, che fa ben sperare in una stagione piena di emozioni.
Max U.
