
La resistenza della Lazio Women allo strapotere dell’Amsicora, evidenziato più volte nel corso di questo campionato, termina al minuto 52 della sfida diretta tra le due formazioni quando Lucia Sambenedetto concretizza al meglio una delle poche azioni d’attacco della formazione sarda e deposita la palla alle spalle dell’incolpevole Caterina Galello.
Prima di allora avevamo assistito ad una gara equilibrata, certamente non spettacolare, ma ben giocata dalle due squadre che avevano cercato, seppur con molta tranquillità, di trovare la via della rete. Il gran caldo, con la gara iniziata alle 13, e la scarsa voglia dell’Amsicora di aumentare i ritmi, a cui le biancocelesti si sono adeguate, hanno fatto il resto tanto che l’ennesima espulsione di Giampiero Medda, per proteste, è stato l’episodio più emozionante del primo tempo.
Più vivace la ripresa quando le due squadre hanno cominciato anche a giocare duro ed è venuto fuori l’agonismo con scontri al limite della regolarità. Come quello che, qualche istante prima del gol dell’Amsicora, ha visto protagoniste di uno scontro, del tutto fortuito, tra Eleonora Di Mauro e Martina Sarmiento con la giocatrice dell’Amsicora che reagiva in malo modo al contatto sferrando, dopo essersi rialzata da terra, anche una ginocchiata alla centrocampista biancoceleste per una reazione esagerata che avrebbe senz’altro meritato un provvedimento disciplinare. Ed invece l’unica a farne le spese era Martina Sarmiento che veniva sanzionata con un’ammonizione ed usciva dal campo. Senza di lei, qualche istante più tardi, l’Amsicora trovava il buco per infilarsi e costruire l’azione del gol della vittoria. A volte sono i piccoli particolari a fare la differenza.
Quella che doveva essere la gara decisiva per le sorti del campionato si è invece rivelata come l’ennesima prova di forza dell’Amsicora, squadra intelligente, coraggiosa, esperta. Se giochi una partita che devi assolutamente vincere senza mai impensierire seriamente il portiere avversario, se non in una o due occasioni, allora c’è qualcosa da rivedere. L’attacco, ovviamente, è il reparto che ha deluso di più, ma è tutta la squadra che non ha giocato con quella determinazione, quella convinzione che ci voleva per battere questa Amsicora. Non diciamo che la formazione di Medda e Gonzalez abbia giocato male ma certamente, ancora una volta, deve rammaricarsi per non aver cercato con più continuità di impegnare la difesa avversaria. Domani arriva il Butterfly e bisogna cercare di consolidare la seconda posizione perché migliorarsi è sempre l’obiettivo di chi veste la maglia biancoceleste.
Max U.
