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Italia quinta e qualificata. Bene Claudio.

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Un successo di misura contro l’Ucraina ed un pareggio contro la Svizzera, valgono alla nazionale azzurra il quinto posto agli Europei di Gniezno e l’accesso alle qualificazioni per i Mondiali del 2023 che si terranno a Cardiff ad ottobre.

Due gare condizionate dalla necessità di vincere ad ogni costo in cui l’Italia ha sacrificato il bel gioco ad una più indicata concretezza. Difficile la prima contro l’Ucraina che si dimostra formazione coriacea ed organizzata. La gara si gioca sotto la pioggia e Padovani, portiere azzurro, si dimostra attento in almeno tre occasioni decisive. L’Italia risponde e cerca in ogni modo il vantaggio. Le due formazioni sono molto attente e i rispettivi attacchi fanno fatica. L’ultimo quarto, risparmiato dalla pioggia, è il più avvincente. L’Italia non sfrutta al meglio una serie di tre corti e comincia ad innervosirsi quando, al 52°minuto Mattia Amorosini si ritrova, quasi per caso dopo una svirgolata di un difensore avversario, la palla giusta da spingere in rete. È l’uno a zero che regala l’importante successo alla nostra nazionale.

Complicata anche la gara con la Svizzera dove l’importante è non perdere. Gli elvetici partono a mille e Padovani deve impegnarsi sin dai primi minuti per evitare il pericoloso tracollo. L’Italia è contratta ma risponde e, in un attimo, si ritrova con il doppio vantaggio grazie ai gol di Nunez e Thomas Keenan su corto. Qualche secondo più tardi la Svizzera accorcia le distanze e trasforma la seconda parte di gioco in gara vera con l’Italia che, pur provandoci, non riesce a trovare la via della rete. Al 52° il pareggio della Svizzera per il definitivo 2 a 2.

Due vittorie, due pareggi ed una sconfitta il bilancio degli Azzurri in una competizione comunque positiva con l’obiettivo finale raggiunto. Oltre all’Italia alle qualificazioni per Campionato del Mondo ci saranno anche l’Austria, vincitrice dell’Europeo, la Scozia, l’Irlanda e la Polonia oltre alle tre già qualificate nel Championship I di Amsterdam disputato a giugno: Francia, Russia e Galles.

Positivo anche il bilancio per il nostro Claudio Brocco che ha messo in bagaglio un’esperienza che lo aiuterà a crescere ulteriormente. Giocare con l’élite dell’hockey italiano non può che avergli fatto bene, il livello europeo è molto alto ed anche il modo di giocare è più veloce e atletico. Claudio, a cui non fa certo difetto la tecnica, è un atleta molto veloce e grintoso capace di rivestire più ruoli. Continuando a lavorare in questa maniera riuscirà a imporsi anche in nazionale.

Max U.

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