
La scena che si è presentata al triplice fischio finale, con le ragazze del Butterfly a festeggiare il pareggio e quelle della Lazio a muso lungo per niente contente, la dice lunga sulle aspettative della gara. Le padrone di casa hanno giocato un’ottima gara meritando il pareggio ma la Lazio ha buttato al vento tante occasioni per vincere.
Al via sono le biancocelesti a fare la gara con la palla che balla pericolosamente di fronte alla porta difesa da Giulia Bianchini senza che nessuna riesca a deviare la palla in rete. Allo scadere del primo quarto una palla recuperata da Francesca Pericoli e rigiocata in area per Brunella Manrique consente a questa di tirare a rete e superare la portiera rossonera per il vantaggio della Lazio a coronamento di una pressione offensiva costante. Nel secondo quarto il Butterfly deve obbligatoriamente mettere fuori la testa dalla propria metà campo e la Lazio glielo fa fare con troppa disinvoltura. Al 25° minuto la formazione di casa pareggia su corner corto al primo tiro verso la porta laziale. È di Huss il bel gol che supera Caterina Galello.
Nella ripresa la Lazio ricomincia a macinare gioco e a creare azioni da gol mentre la Butterfly continua a difendersi con ordine. Sugli sviluppi di un corner corto, dopo l’ennesima parata di Bianchini è Martina Bosio che riesce a ribadire in rete per il vantaggio biancoceleste. La formazione rossonera tenta una timida reazione che si concretizza in un corner corto che Huss, sempre lei, infila in rete per il 2 a 2. Il finale di gara è molto emozionante perché il Butterfly prende coraggio e comincia ad aggredire le biancocelesti che hanno ancora un’opportunità su corto che non si concretizza. Il risultato non cambia e le formazioni si dividono la posta.
La prima sfida di Serie A Elitè tra le due formazioni, che non si erano mai scontrate finora su un simile palcoscenico, termina con un giusto pareggio che accontenta di più le rossonere. La Butterfly ha dimostrato di possedere una grande solidità difensiva pur continuando ad avere problemi in fase d’attacco. Le biancocelesti, che nel finale hanno accusato anche la stanchezza per la lunga trasferta del giorno prima, hanno sbagliato molto insistendo, forse troppo, nel portare la palla alla ricerca di azioni personali sempre respinte dalle padrone di casa.
Domenica prossima, contro Milano, servirà, forse, più umiltà.
Max U.
