Ancora una sconfitta per la Lazio B che viene battuta dall’Az Hockey Team in una gara dove la formazione biancoceleste ha confermato una chiara difficoltà nel concretizzare le azioni prodotte. La Lazio, con Paolo Vaccari nelle vesti di coach, si è schierata con Leonardo Urso tra i pali, Clayton Lanting e Luca Battaglia centrali difensivi, Edoardo Garbini e Hipolito Balbuena ai lati con Luca Angius, Simone Bianconcini e Alessandro Cammarano a centrocampo e Matteo Palombi come centrale d’attacco coadiuvato da Edoardo Vinci e Gregorio Catucci. In panchina, pronti ad entrare, Alberto Fiorini, Stefano Gianvenuti e Youssef Ouaid.
Avvio molto vivace dei biancocelesti che hanno immediatamente un paio di occasioni con Marcello Palombi fermato dal portiere avversario. L’AZ risponde colpo su colpo senza mai accelerare ed il primo quarto fila via liscio piacevole e senza problemi. Il secondo quarto comincia con la Lazio che prova ad impensierire la difesa avversaria, ma all’ottavo minuto è la formazione abruzzese che passa: cross dalla sinistra di Centurion per Sameh Ibrahim che si gira e batte veloce a rete insaccando la palla dell’uno a zero.
Il secondo tempo vede subito l’Az raddoppiare ancora con Sameh Ibrahim bravo a sfruttare una palla che il “faraone” Gamal gli serve al centro dell’area di tiro. Con il passare dei minuti gli ospiti prendono sempre più campo e controllano il gioco a proprio piacere senza che la Lazio, volenterosa ma visibilmente stanca, possa opporsi e creare qualcosa di buono. Anzi, è Leonardo Urso ad evitare che i tanti contropiedi degli arancioni di Avezzano possano trasformarsi in gol. La gara è comunque piacevole anche se la Lazio è visibilmente a corto di idee e di fiato. La sconfitta contro l’Az Hockey Team è meritata e ci sta tutta considerando anche che la formazione abruzzese è impegnata, insieme a Mogliano e HC Eur, a cercare di qualificarsi per le finali promozioni della Serie B. Il diverso passo, così come gli schemi di gioco, hanno pesato certamente a favore degli ospiti molto più amalgamati ed abituati a giocare insieme anche se, non possiamo negarlo, tra le file dei biancocelesti, c’è stato più di qualcuno che ha giocato sottotono. In tutti i modi in questa strana stagione di Serie B, dove la Lazio è presente in due gironi, per la fine del girone D/2 c’è ancora da giocare una gara contro il Mogliano dove bisogna assolutamente salvare l’onore. Vediamo se i biancocelesti riusciranno nell’impresa.
Max U.
