La Lazio torna dalla prima trasferta stagionale a mani vuote e con parecchi rimpianti per come si erano messe le cose. Reggio Emilia si conferma così ancora una volta, per il terzo anno consecutivo, un campo ostico per la compagine biancoceleste che dopo aver pareggiato la prima gara subisce una sconfitta alla seconda.
Gara estremamente equilibrata come d’altronde ci si aspettava. La Città del Tricolore si è confermata squadra molto tosta, ben diretta ed estremamente fisica. La Lazio, dal canto suo, ha espresso il suo classico gioco veloce a tutto campo con improvvise accelerazioni e grande pressing. Un equilibrio davvero netto ha caratterizzato i primi tre quarti di gioco con le due squadre bravissime ad affrontarsi a viso aperto ma sempre senza lasciare il fianco all’avversario.
La svolta della gara nell’ultimo quarto di gioco quando, come spesso accade nell’hockey, la stanchezza affiora e gli episodi incidono in maniera determinante. A sbloccare l’equilibrio è proprio la Lazio che, con un tiro corto di Gonzalo Castillo dopo cinque minuti, passa in vantaggio. La situazione si mette bene per la formazione di Luca Angius anche perché un giallo ad un giocatore della Città del Tricolore costringe i padroni di casa a giocare con un elemento in meno. Incredibilmente, però, il costante pressing dei padroni di casa induce la Lazio ad arretrare il baricentro e porta al pareggio della Città del Tricolore. In un finale palpitante il giallo a Claudio Brocco, fuori proprio per gli ultimi cinque minuti di gioco, costringe la Lazio a difendersi ed una colossale disattenzione consente a Gianolio di presentarsi solo a tu per tu con Palombi per la rete decisiva del 2 a 1 finale. Un avvio di campionato un po’ in sofferenza per la Lazio che, la settimana prossima, dovrà cercare la vittoria in casa della neopromossa CUS Cagliari.
Max U.
