
Una Lazio straordinaria da spettacolo al “Michellonet” di Villar Perosa ed investe, come un tornado, la malcapitata Valchisone che ha la sfortuna di affrontare la Lazio in un momento davvero molto particolare per i biancocelesti che hanno passato una settimana che difficilmente dimenticheranno. Prima la sconfitta casalinga contro il Bra, arrivata dopo una prestazione comunque ottima, poi la fuga di mezzanotte di Bautista Poletti, volato in Argentina a venti giorni dalla fine del campionato senza dire niente a nessuno e senza nemmeno salutare proprio come il più meschino dei ladri. Tante emozioni a cui i ragazzi di Luca Angius hanno dato una risposta da grande squadra sul campo schiacciando il Valchisone con un 9 a 3 che lascia poco spazio a qualsiasi commento ma che ha un significato molto importante: la Lazio c’è e se la giocherà fino all’ultima goccia di sudore.
I biancocelesti sono scesi in campo con una convinzione ed una aggressività davvero importanti e non hanno dato a scampo ai padroni di casa che hanno provato a tenere testa alla Lazio nel primo tempo, terminato 3 a 0 per la Lazio, ma che nella ripresa sono crollati di fronte al gioco proposto dalla Lazio, un hockey veloce fatto di combattività e continui scambi per non dare punti di riferimento agli avversari.
L’attacco, sostenuto da un Claudio Brocco in condizione spaventosa, tre gol per lui, si è ritrovato anche grazie a Gino Romani, un gol anche per lui, e all’apporto di Leonardo Guiducci e di Federico Ianni, giovani talenti che costituiscono il futuro di questa Lazio. Una Lazio illuminata dalla classe di Tomas Gonzalez, dall’estro di Alessandro Bonimelli e dal grande spirito di sacrificio del capitano Giulio Brocco, di Gianluca Aster, Riccardo Braca, Marcello Pompili, Mattia Magno e del portierone Matteo Palombi sempre decisivo.
E poi Gonzalo Castillo, autore di cinque reti, quattro su corner corto ed uno su tiro di rigore, interprete perfetto di questa grinta, di questa voglia di vincere, di non mollare mai. La missione per Luca Angius non è ancora finita. Mancano ancora centoventi minuti in cui la Lazio dovrà affrontare Ferrini e Tevere Eur per mantenere comunque la seconda posizione che sarebbe davvero un risultato eccezioanle, la ciliegina sulla torta per una stagione che è già oggi indimenticabile.
Max U.
