
Termina a Bra il sogno della Lazio di poter lottare per il titolo contro l’Amsicora. La sconfitta contro la Lorenzoni consente alla formazione di Cagliari di allungare ulteriormente il vantaggio a sette punti, francamente abbastanza difficili da recuperare. La formazione biancoceleste dovrà ora guardarsi dall’assalto della Lorenzoni e di Milano per l’inutile lotta al scondo posto che regala prestigio e nulla più.
Eppure, all’”Augusto Lorenzoni” la Lazio aveva iniziato con grande energia passando in vantaggio per 2 a 0 dopo pochi minuti di gara. Le reti di Caterina Ladisi e Brunella Manrique hanno illuso per un attimo le biancocelesti di poter giocarsela alla pari contro una Lorenzoni in grande ripresa ed in un buon momento. Ed invece la formazione di Tomas Gonzalez e Giampiero Medda, presente ma in tribuna, essendo squalificato, ha subito prestissimo il ritorno delle padrone di casa che, in men che non si dica, hanno subito trovato al via del pareggio prima con un corto di Di Blasi e poi con un rigore trasformato da Vercelli.
La gara, sul 2 a 2, è proseguita poi con un sostanziale equilibrio, con azioni da una parte e dall’altra, con due squadre che hanno comunque giocato per superarsi. Equilibrio che proseguiva anche nella ripresa quando i ritmi si facevano ancora più alti e frenetici e le occasioni non mancavano. Dopo un palo per la Lazio un corner corto di Raimo arrivava a spezzare l’equilibrio per il 3 a 2 delle padrone di casa. La Lazio si trovava improvvisamente a dover rincorrere, per la prima volta in questo campionato, e la fretta di dover trovare il pareggio annebbiava le idee alla formazione biancoceleste che, pur attaccando, non riusciva a concretizzare le occasioni. Brunella, a tu per tu con il portiere avversario, falliva una comoda occasione e poi una serie di corti non veniva sfruttata a dovere. La prima sconfitta della Lazio coincide con la peggior prestazione stagionale almeno a livello di idee. La Lorenzoni, che ha meritato il successo, si è dimostrata superiore soprattutto sul piano del gioco. Grande velocità e passaggi immediati hanno messo in difficoltà la retroguardia biancoceleste che ha faticato, con il centrocampo, ad accompagnare un attacco troppo precipitoso. Ci sono ancora sei giornate da giocare per cancellare queste ultime due gare e dimostrare di essere comunque una formazione forte e che sa giocare ad hockey. Poi non si sa mai, tutto può ancora accadere.
