
Dobbiamo ammettere che leggere la classifica, al termine di questa seconda giornata, ci fa un certo effetto. La Lazio si trova sola al comando a punteggio pieno davanti a tutte le altre squadre. Ovviamente siamo tutti consapevoli che si sono giocate solo due giornate e che il campionato è ancora molto lungo ma, dietro i freddi numeri, si possono fare diverse considerazioni.
Innanzitutto, la forma fisica della squadra sembra eccellente, grazie ovviamente al lavoro del preparatore atletico Fabio Volterrani, ma anche all’impegno di tutti i componenti della squadra. In secondo luogo, il perfetto inserimento dei nuovi arrivi, Gino Romani, Gianluca Aster e, soprattutto, Bautista Poletti, bravi ad amalgamarsi subito con il resto della squadra. Il valore di Tomas Gonzalez e Gonzalo Castillo, in biancoceleste ormai da diverse stagioni, era conosciuto ma i nuovi stanno dimostrando di poter fare la differenza. In terzo luogo, la crescita di tutti i componenti della rosa, dai più giovani ai “senatori”, che Luca Angius sta valorizzando al meglio sfruttando le loro caratteristiche. E così che Mattia Magno entra in campo e, dopo pochi secondi, va in gol ed è così che si scopre che Marcello Pompili, da sempre difensore, può far bene anche a centrocampo.
Ma torniamo anche ai numeri, che ci sembrano significativi. La Lazio ha il miglior attacco, nove reti insieme alla Polisportiva Ferrini, e la miglior difesa, solo tre reti subite come il Valchisone. Ma è la differenza reti ad evidenziare il buon avvio dei biancocelesti, un +6 che, se confrontato al +1 di Tevere e Bra, mette in risalto l’equilibrio tattico di una formazione che ha iniziato nel migliore dei modi la sua terza stagione di Elite.
Max U.
