Grande classe, ottima tecnica e tanta voglia di vincere. La Coppa per il titolo di Campione d’Italia l’ha già alzata una volta ed in quell’occasione, proprio come oggi, portava la fascia di capitano al braccio. Stiamo ovviamente parlando di Charlotte Espositi che, alla vigilia di un appuntamento importante come la finale di categoria, carica l’ambiente e le compagne perché l’obiettivo è solo uno: il tricolore.
“Ma attenzione, ci dice Charlotte, non sarà per niente facile. Le squadre che sono arrivate in finale sono temibili e ben preparate e non hanno raggiunto questo traguardo per caso. Conosciamo bene la Butterfly perché era con noi nel nostro girone. E’ una squadra tosta con tante buone individualità ed è allenata bene. Anche l’Argentia, con cui ci siamo scontrate diverse volte, è una squadra costruita per vincere e certamente non vorrà mancare l’appuntamento con il primo titolo giovanile della loro storia. E poi c’è il Genova 1980 con cui ci giocheremo l’accesso in finale. È una squadra veloce e dinamica e sarà importante partire bene sin dai primi minuti senza troppi indugi”.
Mi rifaccio a questa tua ultima affermazione proprio per collegarmi alle semifinali in cui la Lazio si è qualificata ma con grande fatica.
“Non credo che abbiamo fatto molta fatica. Con il Riva all’inizio noi eravamo un po’ timorose e loro sono state brave a rimanere unite e a toglierci spazi di gioco. Nel secondo tempo però abbiamo preso in mano la gara e meritato la vittoria”.
Chi, tra le giocatrici della Lazio, può offrire un contributo determinante in queste finali?
Siamo tutte atlete che sanno giocare ad hockey ed i risultati sono li a dimostrarlo. Ognuna di noi ha caratteristiche ben precise ed è compito dell’allenatore saperle sfruttare al meglio. Ma poi, alla fine, è il gioco di squadra che conta perché l’unione fa la forza. Poi, ovviamente, ci sono compagne di squadra che, per caratteristiche ed esperienza, possono fare la differenza. Ludovica (Pericoli n.d.r.)) è una di queste, ha già giocato tante gare in prima squadra ed è molto brava”.
E tra queste ci sei anche tu…
“Io è tanto che gioco ma ho ancora molto da imparare. Sicuramente darò il massimo per far bene”.
In questa stagione hai cambiato ruolo passando dal centrocampo alla difesa. Come ti trovi?
“Mi trovo abbastanza bene. L’allenatore (Riccardo Braca n.d.r.) mi ha spostato da centrocampista a difensore centrale dove sento di avere molta più responsabilità perché gioco molte più palle in una posizione delicata del campo. Per ora è andata bene e speriamo che continui in questa maniera”.
Dove può arrivare questa Lazio?
“Questo non lo so. Quello che so di certo è che ce la metteremo tutta per fare del nostro meglio e arrivare il più avanti possibile. Non ci fermeremo di certo alla prima difficoltà”.
Il capitano della Lazio ha lanciato la sua sfida. Avanti tutta e forza ragazze. fateci sognare.
Max U.
