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Profilo basso e avanti così. Questa l’indicazione che arriva dai piani alti. I primi tre punti non devono illudere la società ed i tifosi perché il campionato è lungo e difficile ed il cammino da fare è ancora tanto. Naturalmente non possiamo che essere d’accordo con questo orientamento anche se vorremmo evidenziare alcuni elementi che rendono questo primo successo abbastanza particolare e forniscono utili indicazioni su quello che potrà essere il campionato della Lazio.
In primo luogo, il successo della Lazio a Bondeno è il primo su un campo dove, negli ultimi dieci anni, prima come SS Lazio e poi come Lazio Hockey Giovani, il sodalizio biancoceleste ha rimediato solo brutte figure subendo sei sconfitte su sei gare giocate. Inoltre, negli ultimi cinque anni, la formazione romagnola ha giocato davanti al proprio pubblico 35 gare perdendo solamente in cinque occasioni. Questo la dice lunga sulla difficoltà nel fare bottino pieno a Bondeno.
In secondo luogo, lo scorso anno, in Serie A2, la Lazio fece il suo esordio a Potenza Picena dove, in vantaggio di due reti, subì il ritorno della formazione marchigiana proprio nei minuti finali e dovette accontentarsi di un pareggio. Sabato la Lazio è invece rimasta concentrata, non si è fatta schiacciare nella propria metà campo, ha gestito la palla con grande autorevolezza sfiorando più volte la terza rete e costringendo il Bondeno a difendersi.
E poi, in ultima analisi, vogliamo porre l’accento sulla prova degli atleti tutti, nessuno escluso, all’altezza della situazione e bravi nel capire ed interpretare le varie fasi dell’incontro. Va bene il basso profilo ma a noi questa Lazio è piaciuta molto.
Max U.
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