Giornata da dimenticare per la Lazio che, davanti al proprio pubblico, rimedia contro un buon Bondeno, la seconda sconfitta consecutiva. Non accadeva dall’aprile del 2016.
Il 5 a 3 finale lascia alla Lazio l’amaro in bocca soprattutto in virtù dell’ultimo gol subito che, a cinque minuti dal termine, ha spezzato ogni velleità di rimonta. La clamorosa svista arbitrale, con la palla colpita in maniera evidente con il piede dall’attaccante del Bondeno lanciato a rete, ha consentito alla formazione emiliana di raggiungere il doppio vantaggio e mettere fine ad un autentico assedio da parte della Lazio. Ma al netto dell’evidente errore arbitrale la Lazio ha commesso davvero troppi errori, giocando, difensivamente, una delle più brutte partite della stagione. Agli evidenti problemi realizzativi, già evidenziati nella gara con il Pisa, i biancocelesti hanno aggiunto anche delle amnesie difensive che, sinceramente, era un po’ che non si vedevano. Lo 0 a 3 del primo tempo la dice lunga sulla superficialità difensiva della Lazio che subiva i primi due gol su due tiri corti ed il terzo su un contropiede veloce. Davvero tutto troppo facile per gli ospiti.
Nella ripresa la Lazio scendeva in campo con maggiore intensità e subito accorciava le distanze con un tiro dal limite di Claudio Brocco. Ma le speranze di rimonta venivano piegate dall’ennesima disattenzione difensiva, con il Bondeno che si scatenava in un velocissimo contropiede e segnava la quarta rete.
La Lazio aveva il merito di non mollare la presa e continuava a creare occasioni da rete fino al gol del 4 a 2 realizzato da Luca Angius su un preciso passaggio al centro dell’area. I biancocelesti gettavano il cuore oltre l’ostacolo e, dopo pochi minuti, conquistavano un tiro di rigore che Claudio Brocco trasformava con grande freddezza. Con la gara completamente riaperta a venti minuti dalla fine i biancocelesti mostravano il loro lato migliore anche se il Bondeno, soprattutto con veloci ribaltamenti di fronte, era sempre molto pericoloso. Ma proprio quando sembrava che il gol del pareggio dovesse arrivare ecco il pasticcio arbitrale con il 5 a 3 del Bondeno segnato a seguito di un chiarissimo fallo di piede, un fallo impossibile da non vedere, anche per lo strano rimbalzo della palla.
L’ennesima sconfitta della Lazio, che non subiva cinque gol in una gara ufficiale dal 2018, 5 a 1 per l’Ultima Legio Butterfly, allontana i biancocelesti dal sogno del secondo posto. L’obiettivo di entrare a far parte dell’Elite dell’hockey italiano resta invece alla portata della formazione allenata da Luca Angius che, anche quando incontra qualche inspiegabile difficoltà, mostra comunque di avere una sua idea ben precisa di gioco e grande personalità. Perché se è vero che sull’episodio chiave si può dire tutto ed il contrario di tutto è altrettanto vero che alla Lazio stava riuscendo una rimonta incredibile che, solo a chi è consapevole del proprio valore, può riuscire. Questa volta è andata male ma siamo sicuri che da qui alla fine del campionato la Lazio saprà togliersi parecchie soddisfazioni. Vietato mollare.
Max U.
