Un pareggio con la Moncalvese, in una gara ininfluente ai fini del risultato finale, sancisce definitivamente l’approdo della Lazio femminile in Elite. In un torneo cominciato tra mille difficoltà e finito in un crescendo rossiniano la Lazio si conferma come la migliore squadra della Serie A1 terminando al primo posto il girone promozione con ben quattro punti di vantaggio sulla Capitolina, anch’essa promossa, con il migliore attacco, sedici le reti realizzate, e la migliore difesa, appena quattro gol subiti.

Le ragazze biancocelesti hanno dominato il girone promozione mostrandosi nettamente più forti delle altre pretendenti e sfoderando un gioco dinamico e veloce. La chiave di volta della stagione con il successo in trasferta sul Potenza Picena che, oltre a qualificare le biancocelesti ai play-off promozione, dava la consapevolezza di essere una squadra molto preparata e decisamente più forte delle avversarie. Il successo casalingo con Argentia e poi quello netto a Moncalvo, 5 a 0, faceva da preludio alla gara perfetta contro l’Argentia vinta 6 a 0 che regalava la promozione nel massimo campionato di hockey italiano.

Tante le protagoniste di questa impresa a partire da Barbara Giulianelli, portiere di grande esperienza e tecnica che ha accettato di buon grado questa ennesima sfida della sua lunga carriera. Grande il gruppo difensivo guidato con sicurezza da Karolina Diurczak e Flaminia Sarnari, campionesse di prim’ordine, con Alessandra Rocchetti, capitano coraggiosa, e Francesca Guerzoni, da sempre con la Lazio, brave ed umili a mettersi al servizio della squadra. E poi la classe infinita di Magali Varela, l’eleganza e la tecnica sopraffina di Valentina Sarmiento, la velocità e la grinta di Caterina Ladisi, la caparbietà di Carolina Caratozzolo, sua la rete del pari contro la Moncalvese, e di Ailen Bujan. E poi ancora l’esuberanza di Brunella Manrique, bomber della squadra, e di Ludovica Bertusi, mai doma e sempre pronta a sacrificarsi per le compagne. E poi le giovani che fanno ben sperare per il futuro con Ludovica Pericoli già matura per palcoscenici più prestigiosi, Francesca Pericoli, attaccante di grande prospettiva, Charlotte Espositi, capitano dell’Under 16, e poi l’esuberante Camilla Venturini e l’inesauribile Greta Gervasi. E non possiamo dimenticarci di Eleonora Gangitano, pronta addirittura a sacrificarsi tra i pali nel momento del bisogno, sempre sorridente e preparata a scendere in campo con la sua vivacità e la sua grinta. E poi ancora Sara Filippini, fermata sul più bello da un infortunio che non gli ha consentito di terminare la stagione in campo.

Ed ancora un plauso all’intero gruppo dirigenziale con Luca Angius che, ancora una volta, ha confermato tutta la sua grande professionalità e la capacità di gestione di un gruppo. Luca non è solo un allenatore ma anche un grande motivatore ed un profondo conoscitore delle dinamiche dell’hockey e di tutto ciò che gira intorno a questo meraviglioso sport. Ed il nostro applauso va anche a Juan Pivetta, preparatore atletico serio e preparato in grado di tirare fuori il meglio dagli atleti che segue. Ed infine il nostro applauso va anche a Damiano Minervino, l’inossidabile “Maresciallo”, sempre presente e pronto a risolvere tutti i problemi possibili. Un gruppo affiatato che il prossimo anno sarà chiamato all’impegnativa sfida dell’Elite.

Max U.

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