Una Lazio bella e coraggiosa torna dal viaggio in Piemonte con tre punti guadagnati e la convinzione di essere una delle migliori formazioni del campionato Elite. In una gara non adatta ai deboli di cuore, la Lazio di Luca Angius espugna il difficile campo dei Campioni d’Italia in carica del Bra grazie ad una prestazione eccezionale fatta di grinta, carattere e tanta concentrazione.

È stato un incontro dalle mille sfaccettature che ha regalato emozioni a non finire e continui cambiamenti di prospettiva.

Con due sconfitte consecutive alle spalle i padroni di casa sono entrati in campo con l’obbligo di vincere per non rimanere troppo attardati rispetto alle dirette avversarie nella lotta per lo scudetto. Ma, al fischio d’inizio, sono i biancocelesti a creare la prima occasione con Tobias Silvetti che, al momento del tiro, viene atterrato in area. L’arbitro fa però cenno di proseguire e, pochi istanti dopo, da un flick messo in area da lontano, il Bra passa in vantaggio con Bhana. La Lazio sembra incapace di reagire e, dopo qualche minuto una palla da sinistra a destra viene messa in rete da Missaglia per il due a zero. Un primo quarto abbastanza imbarazzante che la Lazio finisce in inferiorità numerica e addirittura sotto di tre reti a causa della seconda realizzazione personale di Bhana, che è bevo. colpire al volo una palla messa a centro area deviandola in rete.

Nel secondo quarto la Lazio si scuote un po’ dal torpore e riesce a limitare le avanzate degli attaccanti avversari accorciando addirittura le distanze grazie ad un rigore realizzato da Gonzalo Castillo.

Con poco da essere soddisfatti e con un bel po’ di confusione in testa la Lazio andava negli spogliatoi sotto 3 a 1 con un Luca Angius visibilmente contrariato che, durante la pausa, chiariva diversi aspetti sia tattici che caratteriali da cambiare al più presto.

Al rientro in campo si vede subito un’altra Lazio, più propositiva, coraggiosa e, soprattutto, concreta. Il gioco è più veloce e fluido ed il Bra sembra soffrire le iniziative della Lazio che accorcia le distanze con Tobias Silvetti, pareggia grazie a Manuel Silvetti e addirittura, prima del fischio finale del terzo quarto, passa in vantaggio sempre con un gol di Manuel Silvetti.

Il vantaggio biancoceleste trasforma l’ultimo quarto in una vera e propria corrida con continui colpi di scena. Il Bra attacca ripetutamente ma la Lazio regge con grande solidità ed è brava a far girare la palla con precisione fino a quando, a sei minuti dalla fine, Tomas Gonzalez viene espulso per somma di cartellini. Il Bra comincia a farsi vedere con più frequenza nell’area di tiro della Lazio e colleziona tiri corti a ripetizione sempre sventati con efficacia. Ma ad un minuto dal termine un tiro corto di Chiesa s’insacca sotto il sette della porta difesa da Matteo Palombi: 4 a 4.

Ma la gara non è finita e, a pochi secondi dal termine, la Lazio ha l’opportunità di battere un tiro corto dagli sviluppi del quale Giulio Brocco deposita la palla in rete per il 5 a 4 finale.

Una vittoria estremamente importante che conferma la bontà del lavoro di Luca Angius e di tutti i componenti della squadra. La Lazio si sta dimostrando, gara dopo gara, sempre più solida e capace d’interpretare al meglio le varie fasi di una gara. Il successo sui campioni d’Italia non deve però far cambiare ne l’obiettivo, che è quello della salvezza, ne l’atteggiamento umile e rispettoso verso tutte le squadre del campionato che, come tutti ben sanno, è ancora molto lungo.

Max U.

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