Parte con un pareggio il cammino della Lazio Hockey nel massimo campionato dell’hockey italiano. Un punto molto prezioso conquistato contro la Tevere Eur, candidata al titolo di campione, che ha subito catapultato i biancocelesti nella realtà dell’Élite, una realtà fatta di grandi squadre dove devi rimanere sempre concentrato e non puoi permetterti il lusso di concederti nemmeno un attimo di distrazione. Nella gara d’esordio la Lazio ha stupito positivamente mostrandosi compatta e granitica, molto applicata ed attenta tanto che Luca Angius, alla fine della squadra, ha fatto i complimenti a tutti i suoi ragazzi.

Non è stata una gara semplice, nessuno si aspettava che lo fosse, ma i biancocelesti hanno dimostrato che in questa Elite c’è posto anche per loro e, visto l’andamento del match, con la Lazio avanti fino a pochi minuti dal termine, si può anche recriminare per il mancato successo.

Incontro molto tattico e abbastanza emozionante in cui le difese si sono messe in evidenza per la grande attenzione dimostrata. Non ci sono state molte azioni da gol e tutte le reti sono nate da tiri piazzati, due rigori e due corti, proprio a testimonianza dell’ottimo lavoro difensivo delle squadre.

Grandi emozioni allo scadere del primo quarto quando Petarra assegnava un rigore ai biancocelesti che, dopo un consulto con l’altro arbitro, Sandro Cesetti, veniva “derubricato” a tiro corto. Palla a Gonzalo Castillo con il portiere ospite bravo a respingere il tiro su cui si avventava come un falco Leonardo Guiducci depositando la palla in rete: 1 a 0 Lazio. Sussulti anche allo scadere di un infinito secondo quarto. Contropiede della Lazio con Manuel Silvetti che, in un’azione di contropiede, supera il portiere che lo atterra: rigore. A batterlo è il freddo Gonzalo Castillo che non sbaglia e raddoppia per la Lazio. Gli ospiti centrano la palla e si riversano nell’area di tiro biancoceleste conquistando un corto dal quale nasce il tiro di rigore a loro favore che Lorenzo Dussi non sbaglia. Secondo tempo palpitante con la Tevere di Mirko Chionna protesa in avanti alla ricerca del pareggio e la Lazio brava a respingere gli assalti e ripartire senza paura. Solo nel finale, quando ormai sembrava che i biancocelesti potessero reggere ancora, i gialloblu trovavano la via del gol grazie ad un tiro corto che Leandro Cardenas realizzava per il definitivo 2 a 2.

Applausi a scena aperta a questa Lazio capace di tenere testa ad una squadra più esperta e scaltra fino alla fine. Se sapranno mantenere questa determinazione anche nelle gare successive il sogno salvezza potrà diventare una concreta realtà.

Max U

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