Obiettivo raggiunto. L’Under 14 maschile, guidata da Tomas Gonzalez, è approdata alla finale che, il 18 e il 19 novembre, vedrà le migliori otto formazioni italiane affrontarsi per il titolo di Campioni d’Italia.

Dopo un ottimo girone di qualificazione i giovani biancocelesti hanno dato una risposta positiva anche nel turno di spareggio dove hanno battuto agevolmente i pari età pugliesi dell’Olimpia Torre Santa Susanna con il risultato di 6 a 1 qualificandosi così alla finale nazionale.

Per questo spareggio Tomas ha potuto contare su tutta la rosa che lo ha ampiamente ripagato della fiducia giocando una gara molto positiva disputata costantemente nella metà campo avversaria. E la bontà del gioco espresso dai giovani biancocelesti è certificata anche dalle reti realizzate, segnate da sei marcatori diversi, a conferma del gioco corale, da squadra, mostrato dalla Lazio.

In gol sono andati Aldo Tonti Iacobelli, Daniele Di Giacomo, Gregorio Catucci, Simone Specchia, Alberto Fiorini e Hipolito Balbuena che, per l’occasione, ha avuto anche il privilegio d’indossare la fascia di capitano.

I sei marcatori sono stati bravi a concretizzare le manovre della squadra che è stata padrona del campo ed ha saputo interpretare al meglio tutte le fasi della gara.

Semmai un piccolo campanello d’allarme è scattato nella gara successiva, giocata contro il Potenza Picena per il primo e secondo posto del girone, dove i ragazzi biancocelesti, forse appagati per il traguardo ormai raggiunto, sono crollati di fronte ai colpi della formazione marchigiana subendo un 7 a 1, di Gregorio Catucci l’unica rete laziale, che deve far riflettere perché, in finale, il livello delle formazioni che andremo ad affrontare sarà molto elevato, proprio come quello mostrato dai bravi ragazzi del Potenza Picena.

C’è ancora del lavoro da fare, quindi, per Tomas e Giulio Brocco che hanno il compito di preparare al meglio i giovani under 14 per la finale di Torino. Ed allora rimbocchiamoci le maniche e tutti a Torino per far volare in alto l’aquila biancoceleste.

Max U.

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