È inutile girarci tanto intorno: la Lazio vista oggi al Tre Fontane è stata una delle Lazio più brutte da un anno a questa parte. C’è veramente poco da dire su una partita che la Capitolina ha meritato di vincere. Senza fare cose eccezionali, ma anzi giocando con grande tranquillità, la formazione giallonera ha portato a casa tre punti d’oro che, molto probabilmente, gli consentono di pensare già al girone finale della Serie A2.

Tanta ancora la strada da fare per la Lazio che, diciamolo subito, conserva comunque ampie possibilità di passare il turno. Certamente aver perso per 4 a 0 non aiuta a mantenere l’ambiente calmo e tranquillo. È stata una Lazio davvero sottotono, povera di idee e prevedibile nel gioco. Completamente in balia dell’avversario, almeno nel secondo tempo, le biancocelesti non sono mai riuscite ad avere il guizzo giusto, la stoccata vincente per poter impensierire una Capitolina che, invece, è apparsa dominante in ogni settore del campo.

Eppure, la prima mezz’ora, che pure si era chiusa in svantaggio di due reti, non era stata proprio da buttare. La Lazio aveva comunque tenuto testa alle avversarie giocando con grande tranquillità e producendo anche qualche buona azione di attacco. Nella ripresa, invece, le padrone di casa, dopo aver avuto la possibilità di riaprire la gara con un tiro di rigore che Camila Chavez si faceva parare, sparivano dal campo e subivano altre due reti per un 4 a 0 finale davvero cocente.

Una Lazio davvero troppo brutta per poter essere vera. Nessun dramma, l’obiettivo qualificazione è ancora alla portata, ma certamente capire il perché di una simile prestazione può aiutare a migliorarsi. Attacco inesistente e difesa abbandonata a sé stessa da un centrocampo in grande confusione, tanti passaggi e tante scelte sbagliate, poca tranquillità, troppo nervosismo. Può capitare. Domenica al Tre Fontane arriva il Cus Pisa, bisogna resettare e ricominciare dall’ottima prestazione della gara d’andata contro la Capitolina. Tutto è ancora in gioco.

Max U.

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