Non era mai capitato, nel corso di quest’anno, di vedere la Lazio giocare così male. Ci sono state partite difficili, basti ricordare quelle dei Play off promozione, in cui la Lazio, a tratti, è stata messa in difficoltà dagli avversari riuscendo però sempre a dare l’impressione di avere il controllo della situazione. Con il Valchisone questo non è successo. I biancocelesti hanno giocato male mettendo in evidenza una mancanza di brillantezza prima d’ora sconosciuta.

Si è vista una squadra scollegata tra i vari reparti con evidenti difficoltà nella costruzione del gioco. Pazienza, poco male. Può capitare di doversi trovare ad affrontare un avversario capace di metterti in seria difficoltà. L’importante è accettarlo ed agire di conseguenza. E in questo la Lazio ha dimostrato di possedere una grande maturità cercando di limitare i danni e di rispondere, quando possibile, alle difficoltà. Quei sette, otto minuti successivi al gol del Valchisone sono significativi. Pur in grande difficoltà la Lazio ha cominciato a riversarsi nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio conquistando due tiri corti. E con il primo è arrivata la rete del pareggio mentre con il secondo si è addirittura sfiorato il vantaggio.

Una volta trovato il pareggio la formazione biancoceleste si è unita in un blocco unico con l’obiettivo di portare a casa questo punto. Ed è l’intelligenza tattica di questa squadra che costituisce il proprio punto di forza, la grande capacità di capire e gestire i vari momenti di una gara perché una giornata storta può anche capitare ma l’importante è affrontare le difficoltà con le giuste motivazioni. Non si può sempre essere brillanti ma grintosi e concentrati quello si, e chi ne ha di più deve mettersi completamente a disposizione della squadra proprio come è successo nella gara di sabato. Questo è lo spirito giusto e siamo sicuri che, alla fine, i risultati premieranno la Lazio.

Max U.

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