Termina con la quarta posizione il cammino della Lazio Femminile nei Playoff per la promozione in Serie A1. La Lazio era arrivata a Cernusco sul Naviglio consapevole di dover affrontare formazioni più attrezzate e preparate, ma anche molto motivata e sicura della forza del gruppo. Malgrado il quarto posto finale la Lazio non ha sfigurato e, anzi, ha offerto delle prestazioni incoraggianti anche in vista della finale di Under 21, in programma la prossima settimana proprio al Tre Fontane.

Dopo l’ottimo esordio con la Moncalvese, un 3 a 2 frutto di una gara di carattere contro una formazione al nostro livello ma meno motivata, la Lazio ha affrontato il Cus Padova in un match irrilevante ai fini della classifica, avendo vinto entrambe la prima gara, ma importante per la squadra da incontrare in semifinale. La formazione del Padova è stata impressionante a livello di gioco e della gestione della palla, ed ha messo in seria difficoltà le biancocelesti che sono state brave a rimanere in gara fino alla fine, in una partita molto nervosa segnata anche dall’espulsione di Alessandra Rocchetti per proteste. Il 2 a 1 finale in favore del Cus Padova costringe la Lazio ad affrontare in semifinale la temibile Cus Torino, prima del proprio girone.

La Lazio si è rivelata un’avversaria più temibile del previsto ed ha imbrigliato la macchina da gol del Torino che ha faticato le classiche sette camicie per aver ragione delle biancocelesti, ben schierate e solide in difesa. Un gioco di rimessa in cui la Lazio ha avuto anche la possibilità di far male. Alla fine, causa anche la stanchezza, le nostre ragazze hanno dovuto cedere e sono state superate. Una sconfitta di misura, 1 a 0, che metteva fine al cammino della Lazio che, con la testa alle finali Under 21 e con l’obiettivo di non farsi male, perdeva anche la finale per il terzo e quarto posto ancora contro la Cus Padova. La promozione andava alla Cus Torino che, in finale, superava la formazione di Milano per 3 a 1.

Queste finali Playoff non hanno comunque sminuito il potenziale delle nostre ragazze che, almeno a livello di Under 21, rimane molto alto. Piuttosto hanno evidenziato che, per competere ad alti livelli, bisogna lavorare tanto a livello atletico ed avere una rosa più ampia. Giampiero Medda ha fatto il massimo con le risorse a sua disposizione per un’esperienza che, ne siamo sicuri, sarà molto utile tra una settimana.

Paolo Pericoli

Share This