“E’ veramente confortante pensare che esiste chi si prende cura di questi ragazzi in maniera così capillare”. A parlare è Rosa, la mamma di Riccardo, un bambino di 10 anni che fa parte del gruppo che la Lazio Hockey segue per “Hockey 4 all”, l’importante progetto d’inclusione sociale che consente a ragazzi con disabilità motorie e cognitive di cimentarsi nell’hockey su prato. Un progetto, è inutile negarlo, che ci riempie d’orgoglio e la cui validità arriva propria dalla testimonianza dei genitori dei nostri ragazzi: “Fare sport è un aspetto fondamentale per i rapporti relazionali con i compagni – ci dice Rosa – ed anche dal punto di vista cognitivo rappresenta per loro una grande crescita”.

Dello stesso tenore anche le dichiarazioni del nonno di Alessandro che ogni settimana accompagna il nipote a questo appuntamento a cui non vuole certamente rinunciare: “E’ un’ottima iniziativa – ci dice – davvero molto importante. Vedo che Ale s’impegna e si applica e questo è molto importante per lui. Spero davvero che duri”

E a renderci ancora più convinti dell’utilità della nostra iniziativa sono proprio i ragazzi che vivono questo momento di gioco con grande felicità ma anche con enorme interesse. E vedere Riccardo, il “piccoletto” del gruppo correre e divertirsi con i compagni di squadra è la cosa che più ci rinfranca.

E mentre i nostri ragazzi corrono sul campo del Circolo Canottieri Lazio, partner dell’iniziativa, proseguono le formazioni online per i nostri coach. La finalità è quella di dare loro gli strumenti e creare la giusta sensibilità in grado di generare un inclusione sociale che consenta a questi ragazzi di crescere, attraverso l’alto potenziale di appartenenza dello sport, in maniera sana e importante.

Massimiliano Urso

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